Damon Motorcycles, la promettente startup canadese che ambiva a rivoluzionare il settore delle moto elettriche, si trova ora ad affrontare una crisi finanziaria e operativa che mette seriamente a rischio il suo futuro. Il drastico crollo del valore delle azioni, passate da 4,95 a 0,50 dollari, è solo la punta dell’iceberg di una situazione sempre più complessa, alimentata da instabilità gestionale, ritardi nella produzione e crescenti timori da parte di clienti e investitori.
Il modello da 200 CV e 320 km di autonomia che aveva fatto sognare gli appassionati non vedrà mai la luce. Infatti, la startup ha subito un forte scossone interno: il co-fondatore Dominique Kwong è stato costretto a riprendere il ruolo di CEO, mentre Derek Dorresteyn, Chief Technical Officer e figura chiave nello sviluppo tecnologico, ha lasciato l’azienda. A questi problemi si aggiunge una significativa riduzione del personale, con un taglio del 28% tra il 2023 e il 2024.
Un altro nodo cruciale riguarda la produzione. Dopo aver abbandonato il progetto di realizzare le moto in Canada, Damon sta valutando un trasferimento in California, ma l’assenza di comunicazioni ufficiali lascia investitori e clienti nell’incertezza. Preoccupa in particolare il destino di chi ha già versato anticipi per prenotare una HyperSport, mentre il sito dell’azienda continua a raccogliere ordini senza fornire aggiornamenti sulla reale fattibilità del progetto.
Damon Motorcycles: moto elettrica da 320 km di autonomia in produzione nel 2025